11.10.05

Teatro e sangrìa..

Posted in la vida erasmus en Madrid at 11:52 am by chiara1

Ore 20.00 appuntamento alla fermata della metro Tirso de Molina. Io, come al solito, in ritardo di 5 minuti. Lui, Nicola, un mio compagno di corso, non si trova lí. Primo problema: dov’è il teatro dove dobbiamo incontrarci con il prof?Il nome ce l’ha il mio amico. Secondo problema: quanto costa?8euro?siamo sicuri?(in erasmus si comprende bene il valore del denaro…perchè non ce n’è mai abbastanza e bisogna fare attenzione!)mica dovró fare un bancomat?

Nicola non risponde. Alla fermata nessuno sa darmi indicazioni. 20.10 . Lo spettacolo inizia alle 20.30 . Nicola, dove sei?!..

Dopo vari tentativi risponde e dice che non riesce a venire e che ha perso il nome del teatro. Io però lo spettacolo lo voglio vedere(anche perchè ho cenato in fretta con un toast per non far tardi e ho saltato un possibile aperitivo). 20.20 .

Al mio solito non mi tiro indietro e mi lancio a chiedere informazioni a un signore che lavora in un teatro dove stanno dando un musical di cui non ricordo il titolo. Dopo un po’ si ricorda che c’è una saletta piccolissima (sì, sì, è quella!!!) dietro l’angolo. Tempo di dire grazie e sono lì. 20.23 . Naturalmente il prezzo del biglietto è di 9 euro e devo volare a fare anche un bancomat….fortunatamente alcuna gente è in ritardo e hanno ritardato un poco ad iniziare.

Il locale è molto particolare. Giá la biglietteria(o sala d’attesa?o baretto fai da te?!) ha un’impronta che ricorda molto quelli che potevano essere i teatrini di paese, con seggiole in vimini, tavolini di diversa forma, cose vecchie, bambole in ceramica rotte..

La sala è piccola ma accogliente, per non piú di sessanta persone. Cala la luce. Io ho giá visto uno spettacolo simile, ma per alcuni (eravamo una ventina) era la prima volta.

Spiegare l’opera è difficile. Il titolo dice giá di per sè molto: “Terror y miserias del tercer reich” (B. Brecht). Vengono presentate 12 scene prese da questo testo teatrale, comunicando, con una forza inaspettata, i crimini e le false credenze del regime nazista. Le scene sono essenziali, ma l’uso di simboli, la forza delle parole, la gestualitá, le luci e i suoni, ci proiettano in quel mondo, facendoci accapponare la pelle, trasportandoci in una dimensione che al giorno d’oggi ci appare ormai lontana.

Ció che in qualche modo puó riassumere quello che ho visto rappresentato è la frase pronunciata nel finale da una vecchia : “un ciego sigue lo que vee, mas hay otro màs ciego que siegue este ciego” , a significare che, spesso, una persona, un regime, uno stato, un gruppo, propone un’ideologia, un pensiero, e purtroppo molti seguono ciecamente queste idee, senza riflettere, seguendo la massa, non volendo vedere la realtá che è nascosta dietro ad un’apparenza fittizia.

Alla fine dello spettacolo abbiamo avuto anche un dibattito molto interessante con gli attori e il regista. Consiglio a tutti di interessarsi a trovare qualcosa del genere, perchè è un’esperienza di teatro molto costruttiva e appassionante!

23.00 Caspita!l’appuntamento all’orsetto* era alle 22.30..vabbè, come immaginavo trovo le mie coinquiline&friends dalla mitica “Tia Cebolla”(vicino a calle Huertas) per una serata Sangrìa!…chissà che non mi faccia passare questo tremendo raffreddore che mi è venuto!!speriamo bene!…al solito si finisce con il fare le 2 e il giorno dopo a lezione presto!!!….

….eh sì..la vita erasmus è proprio dura!!!

*orsetto=simbolo di madrid rifeito alla costelazione dll’Orsa Maggiore. Si trova presso la stazione di Sol ed è il luogo di incontro della maggior parte dei giovani e non che vogliono girare in centro

Per gli interessati: Teatro della Puerta Estrecha, cabeza 14 M:irso de Molina(Linea 1) tel . 914672224

 

da Tia Cebolla

 

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