12.25.05

feliz Navidad!

Posted in Uncategorized at 9:09 am by chiara1

Marry Christmas!!!

..Feliz Navidad!!!

…….Buon Natale!!!

 

Natale2005

11.23.05

Salamanca

Posted in la vida erasmus en Madrid at 9:58 am by chiara1

ore 16.40

Sono ancora in casa in super ritardo sull’orario prestabilito per la partenza…Solito problema femminile: cosa mettere nella borsa per 4 giorni fuori casa?!?..un bel problema..

Ore 16.50 

Mi fiondo fuori di casa, ascensore e via per la strada come un fulmine.Sono molto fiduciosa visto che non è la prima volta che prendo al volo un autobus o un treno. Naturalmente prima non ho preso i soldi e devo fare un bancomat alla svelta ma, come da copione, la mia tarjeta non viene accettata….ci riprovo un paio di volte formando dietro di me una coda interminabile di gente irritata per la mia lentezza.

L’autubus delle 17 intanto parte lasciandomi a terra. Io, da brava guerriera, non mi dispero e corro a casa a prendere l’altra carta. Con la fortuna che mi ritrovo il bus dopo è già tutto pieno e devo prendere quello delle 17.30 che però fa tutte le fermate!!!Un viaggio interminbabile in cui ho tempo per pensare e vedere un po’ “l’altra Madrid”, ovvero quella al di l’a della linea metro, quella residenziale e industriale che affascina per la sua grandezza.

Fuori dal finestrino la luna intanto fa capolino dietro alcuni colli: è fantastica e cosi’ vicina che sembra di poterla toccare..bella come non mai, riscalda con la sua luce il paesaggio ormai posseduto dalle tenebre.

Arrivo tardi ma Giulia è lì ad aspettarmi. finalmente eccomi qui a Salamanca….ha inizio questo mio “soggiorno fuoriporta”…Salamanca è una città tutta da scoprire nelle sue vie strette, nei suoi edifici antichi, nei suoi monumenti…

Parte cos’i una quattro giorni di ricerca e di visita della cattedrale nuova, del museo di art deco, della torre dell’orologio, dei ristorantini, dei pub, dei bar(perchè anche questi fanno parte della cultura della città!)..La cosa che più mi colpisce è la calma, rispetto alla vita frenetica di Madrid, che crea un’atmosfera quasi da favola tra queste mura antiche e ricche di storia…da notare le scritte fatte con il sangue sulle pareti dei palazzi al termine delle corride, nonchè le curiosità come l’astronauta scolpito sulla facciata della cattedrale nuova vicino ad una delle porte, o il drago con in mano il gelato..

Importantissima la ricerca della rana sulla facciata del palazzo vicino alla cattedrale…chi la trova si dice che riesca a passare con successo tutti gli esami…speriamo…l’ho trovata ma…vi lascio cercare!

Al solito, l’unica nota negativa qui, come in tutta la Spagna, è la musica…..tra reggeton(basta con questa gasolina!)e “cuando tù no llores!!” risulta quasi impossibile ballare decentemente…..bisogna adattarsi…

I giorni peró trascorrono veloci e ci tocca tornare a casetta…..tristemente prendiamo il mitico bus dell’autores, sicure di un ritorno in questa fantastica città, che di notte acquista uno splendore ancor più affacinante grazie alle luci che l’avvolgono..

QUELLO CHE ABBIAMO IMPARATO QUI:

-”beso piña”…stiamo ancora elaborando il significato,ma pare sia il bacio “doppio” dato simultaneamente da due donne sulle guance….mah….

-gli italiani sono anche conosciuti per: “pasta, cappuccino…forti dolori di gambe!!!!”..o almeno è il vocabolario di un tipo che abbiamo incontrato fuori da un locale!..pare facesse gare di ciclismo…solo che in spagnolo las gambas sono dei frutti di mare(gamberi)…chissà che strana idea si è fatto!!!

-cercate le chupiterie..qui sono fantastiche!..anche i locali sono molto curati nei particolari, anche se frequentati a volte da gente di età un po`elevata…

-per le foto guardate su salamancafiesta.com (venerd¡ 18 novembre 2005)!

11.16.05

Palacio Gaviria

Posted in alla scoperta di Madrid at 2:30 pm by chiara1

La squadra del sappada lo conosce giá bene e sa giá quanto ci si puó divertire e quanta gente si puó conoscere in questa discoteca dallo stile un po’ barocco, un po’ classico…

La cosa migliore è farsi trovare a sol, all’imbocco con calle mayor, verso le 11 per ottenere le entrate gratis con consumazione….poi il consiglio è scoprire un buon baretto o volare a bere una sangr¡a alla Cueva o da T¡a Cebolla con gli amici, perchè la gente prima di mezzanotte e mezza non si fa vedere…

La musica non è male, anche se in settimana è “troppo spagnola” per i miei gusti…

Ma, in fondo, quello che conta per far festa….è la compagnia!!!…e, anche se siete soli, qui la troverete!

11.10.05

Teatro e sangrìa..

Posted in la vida erasmus en Madrid at 11:52 am by chiara1

Ore 20.00 appuntamento alla fermata della metro Tirso de Molina. Io, come al solito, in ritardo di 5 minuti. Lui, Nicola, un mio compagno di corso, non si trova lí. Primo problema: dov’è il teatro dove dobbiamo incontrarci con il prof?Il nome ce l’ha il mio amico. Secondo problema: quanto costa?8euro?siamo sicuri?(in erasmus si comprende bene il valore del denaro…perchè non ce n’è mai abbastanza e bisogna fare attenzione!)mica dovró fare un bancomat?

Nicola non risponde. Alla fermata nessuno sa darmi indicazioni. 20.10 . Lo spettacolo inizia alle 20.30 . Nicola, dove sei?!..

Dopo vari tentativi risponde e dice che non riesce a venire e che ha perso il nome del teatro. Io però lo spettacolo lo voglio vedere(anche perchè ho cenato in fretta con un toast per non far tardi e ho saltato un possibile aperitivo). 20.20 .

Al mio solito non mi tiro indietro e mi lancio a chiedere informazioni a un signore che lavora in un teatro dove stanno dando un musical di cui non ricordo il titolo. Dopo un po’ si ricorda che c’è una saletta piccolissima (sì, sì, è quella!!!) dietro l’angolo. Tempo di dire grazie e sono lì. 20.23 . Naturalmente il prezzo del biglietto è di 9 euro e devo volare a fare anche un bancomat….fortunatamente alcuna gente è in ritardo e hanno ritardato un poco ad iniziare.

Il locale è molto particolare. Giá la biglietteria(o sala d’attesa?o baretto fai da te?!) ha un’impronta che ricorda molto quelli che potevano essere i teatrini di paese, con seggiole in vimini, tavolini di diversa forma, cose vecchie, bambole in ceramica rotte..

La sala è piccola ma accogliente, per non piú di sessanta persone. Cala la luce. Io ho giá visto uno spettacolo simile, ma per alcuni (eravamo una ventina) era la prima volta.

Spiegare l’opera è difficile. Il titolo dice giá di per sè molto: “Terror y miserias del tercer reich” (B. Brecht). Vengono presentate 12 scene prese da questo testo teatrale, comunicando, con una forza inaspettata, i crimini e le false credenze del regime nazista. Le scene sono essenziali, ma l’uso di simboli, la forza delle parole, la gestualitá, le luci e i suoni, ci proiettano in quel mondo, facendoci accapponare la pelle, trasportandoci in una dimensione che al giorno d’oggi ci appare ormai lontana.

Ció che in qualche modo puó riassumere quello che ho visto rappresentato è la frase pronunciata nel finale da una vecchia : “un ciego sigue lo que vee, mas hay otro màs ciego que siegue este ciego” , a significare che, spesso, una persona, un regime, uno stato, un gruppo, propone un’ideologia, un pensiero, e purtroppo molti seguono ciecamente queste idee, senza riflettere, seguendo la massa, non volendo vedere la realtá che è nascosta dietro ad un’apparenza fittizia.

Alla fine dello spettacolo abbiamo avuto anche un dibattito molto interessante con gli attori e il regista. Consiglio a tutti di interessarsi a trovare qualcosa del genere, perchè è un’esperienza di teatro molto costruttiva e appassionante!

23.00 Caspita!l’appuntamento all’orsetto* era alle 22.30..vabbè, come immaginavo trovo le mie coinquiline&friends dalla mitica “Tia Cebolla”(vicino a calle Huertas) per una serata Sangrìa!…chissà che non mi faccia passare questo tremendo raffreddore che mi è venuto!!speriamo bene!…al solito si finisce con il fare le 2 e il giorno dopo a lezione presto!!!….

….eh sì..la vita erasmus è proprio dura!!!

*orsetto=simbolo di madrid rifeito alla costelazione dll’Orsa Maggiore. Si trova presso la stazione di Sol ed è il luogo di incontro della maggior parte dei giovani e non che vogliono girare in centro

Per gli interessati: Teatro della Puerta Estrecha, cabeza 14 M:irso de Molina(Linea 1) tel . 914672224

 

da Tia Cebolla

 

11.08.05

day by day

Posted in pensieri e sensazioni at 11:42 am by chiara1

..giorno dopo giorno scopro qualcosa che fino a prima era sconosciuto..

qualcosa di me stessa o qualcosa di ció che mi circonda

..giorno dopo giorno imparo qualcosa di nuovo..

lezioni di vita o semplici cose fino ad ora mai comprese o utilizzate

..giorno dopo giorno gioco con il tempo che scorre..

tempo tiranno e spesso egoista, che scivola tra le dita e corre lasciandoti addosso quella sensazione di incompiuto che solo tu puoi veramente comprendere fino in fondo

..tempo ritmico, giorni che si susseguono, giorno dopo giorno, day by day..

e la vita ne rimane imprigionata senza possibilitá di fuga..

..e non le resta altro che sognare la libertá.

11.07.05

…l’appartamento italiano…

Posted in la vida erasmus en Madrid at 11:37 am by chiara1

Dopo un mese di ricerche estenuanti, notti dentro e fuori dall’ostello, telefoni occupati e appartamenti “ya alquilados”(giá affittati), eccoci finalmente qui con una casa tutta nostra!!!..

 

 

 

…troppo serie?…

 

…l’apparenza alle volte inganna!!!…

¡Hola Madrid!

Posted in alla scoperta di Madrid at 11:09 am by chiara1

…ed eccomi qui…una studentessa ventunenne in Erasmus in una delle piú entusiasmanti capitali europee…

RIUSCIRÓ A SOPRAVVIVERE A QUESTA ESPERIENZA?

TORNERÓ SANA E SALVA A CASA?

TORNERÓ A CASA?

…meglio non pensare giá al dopo…intanto concentriamoci sul presente…

ho un sacco di cose da fare,vedere, visitare…perchè una cosa che ho giá imparato é che Madrid è vita…

..girare per le sue vie, scoprire i suoi barrios e contemplare, quando possibile, i suoi angoli nascosti o le sue piazze affollate…a volte non c’é tempo di fermarsi e si viene come inghiottiti in quella frenesia che aleggia su questa cittá…bisogna riuscire a strappare ritagli di tempo e di spazi…bisogna approfittare di ció con cui ci si imbatte sul proprio cammino, perchè non è detto si presenterá una seconda volta. È una cittá che dá molto, ma bisogna capire come affrontarla, come non perdersi nel suo vortice di vita. Avere tante scelte confonde chiunque e madrid é di certo la capitale delle scelte, dei sogni, dell’arte, delle feste, delle tapas, ma anche delle illusioni e del rischio, se non la si comprende..

…MA CAPITI I SUOI RITMI FINISCI PER FARNE PARTE E MADRID ENTRA A FARE PARTE DI TE…